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Charlie oltre Charlie

11.07.2017 16:31

Charlie, oltre Charlie

Quanto sta’ accadendo in queste settimane ha veramente un valore di profezia, per cui possiamo veramente dire che Charlie è oltre Charlie.

Abbiamo avuto modo di vedere come opera la Gloria di Dio, invocata dalla preghiera costante e incessante dei fratelli e delle sorelle in Cristo, e dei pensieri (= preghiere?) degli uomini e delle donne di buona volontà: una ribellione pacifica contro una dittatura, la lotta incessante degli uomini liberi per continuare ad essere liberi nella Verità.

Charlie oltre Charlie, perché è vero probabilmente stiamo facendo più chiasso di quando muore un bimbo nel mediterraneo, o perché ucciso da bombe, o per mancanza di cibo, di acqua, di medicine; ma il caso Charlie è un dono provvidenziale di Dio per risvegliare la nostra vera natura umana, per ridestare il nostro essere adulti responsabili e custodi dei “più piccoli”.

Qua, tuttavia, accade qualcosa di più mostruoso, che in molti ha ridestato l’immagine perversa dell’uomo durante gli anni bui del nazismo: lo Stato che uccide! E che uccide legittimamente, cioè che compie un omicidio coperto e legittimato da norme, da leggi.

Evidentemente non abbiamo compreso dalla lezione del nazismo, giudicato malvagio, ovviamente, e che proprio perché nella nostra mente era stato etichettato come malvagio, dunque illegittimo, lo avevamo messo da parte.

Ora non è più uno stato malvagio, ma la liberale e democratica Inghilterra, quell’Inghilterra che si è voluta liberare dalle spire schiavistiche dell’Unione Europea. Ebbene, proprio in questa Nazione, liberale e democratica, due genitori non hanno più la libertà, la libertà che, non volendo necessariamente far entrare nel discorso Dio (che li ha resi genitori appunto, e dunque custodi del piccolo Charlie), è di diritto naturale: il vecchio ius vitae ac necis di romana memoria, riservato al pater familias ( e fortunamente, col tempo, mitigato e implementato dal diritto/dovere delle mamme)!

La situazione per i più è nota, quindi non mi dilungo: fatto sta’ comunque, che da una parte l’ospedale invoca un “diritto”, quello di uccidere un essere umano, perché vive e, probabilmente, vivrà una vita apparentemente inutile, in quanto non in grado di produrre, né di comprare. Dall’altra, i genitori che invocano il loro sacro santo diritto di curare, o quanto meno di stare il più vicino possibile al figlio, cercando di non farlo soffrire e di usare tutte quelle accortezze, ancorché mediche, quanto meno umane.

In mezzo l’umanità, con tutte le sue sfaccettature: i medici, gli infermieri, i giudici, gli avvocati, i fedeli, gli atei, i pro life e i pro choice, etc. etc.

Ma certo quando sentiamo dire da un giudice che il corpo del bimbo cresce, mentre il suo cervello no, e che pertanto non potrà avere una funzionalità normale, penso che, chiunque abbia il dono dell’intelletto, debba solo che provare un senso di terrore.

Dove stai andando uomo?

Questa è la domanda che mi interpella.

Dove ti stai dirigendo? Non vuoi più essere responsabile del tuo prossimo, soprattutto di quello più indifeso, di quello più piccolo? Sia esso un bimbo o un vecchio?

Veramente le parole della Bibbia sono Verità: dopo aver ucciso Abele, Caino sente pressante la domanda di Dio, che gli chiede “Caino, dove è tuo fratello Abele?” e Caino, il fratello maggiore, risponde “ Non lo so. Sono forse io il custode di mio fratello?”.

Ecco: Charlie oltre Charlie. Attraverso di lui, l’umanità intera deve rispondere ancora una volta a questa domanda. Dove eri uomo mentre staccavano la spina al piccolo Charlie? Dove eri mentre il piccolo bimbo Aylan moriva affogato nei pressi della costa turca? Dove eri uomo mentre la piccola Aurora moriva di tumore per via dei fumi tossici nel casertano? Dove eri uomo quando moriva per mancanze di cure il vecchio Geppo?

Charlie oltre Charlie, perché Charlie è una profezia!

Questa è la chiave di lettura di questa vicenda, apparentemente privata, ma che deve interpellare ciascuno di noi, nel cuore e nella mente. Dobbiamo unirci, dobbiamo diventare un corpo solo e un’anima sola, al di là delle nostre diversità, al di là delle nostre appartenenze politiche o religiose, dobbiamo superare il nostro io e evitare l’autoreferenzialità.

Dobbiamo mobilitarci tutti insieme, in un unico momento e costruire una tavola rotonda permanente per valutare, osservare, studiare il profeta Charlie.

Satana ha alzato il tiro, non facciamoci trovare impreparati. Ma uniti e insieme, perché da soli, ancorché in buona fede, possiamo ben poco. Don Rino, un carissimo amico sacerdote, condivise il passo della moltiplicazione del pane e dei pesci dicendo, più o meno questo: “Cari fratelli e care sorelle, ma voi veramente pensate che Gesù ha fatto la magia? Ha moltiplicato 5 pani e due pesci? No Gesù ha fatto qualcosa di più grandioso di una magia: ha messo il popolo lì riunito in modo tale da condividere ciascuno quello che aveva, ha chiesto di collaborare con Lui. Questo è stato il miracolo: un corpo solo e un’anima sola, per aiutarsi vicendevolmente e prendersi cura del proprio fratello più bisognoso, e fare così la volontà di Dio”.

Spero che nostro figlio Charlie viva e viva a lungo, per vedere come la gloria del Signore ha operato riunendo tutte le donne e gli uomini di buona volontà.

                                                                              don Emiliano Ferri diacono