Ave Maria e coraggio!!!

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Il primo dolore della Vergine Maria dagli scritti della Valtorta

22.11.2016 16:50

Se Egli non mi avesse detto: “Taci!”, avrei forse osato, col volto contro il suolo, dire a Giuseppe: “Lo Spirito mi ha penetrata ed in me è il Germe di Dio”; ed egli ( Giuseppe) mi avrebbe creduto, perché mi stimava e perché, come tutti coloro che non mentono mai, non poteva credere che altri mentisse. Sì, pur di non addolorarlo in futuro, avrei vinto la ritrosia di darmi tal lode. Ma ubbidii al divino comando.

 

E per dei mesi, da quel momento, ho sentito la prima ferita insanguinarmi il cuore. Il primo dolore della mia sorte di Corredentrice. L’ho offerto e sofferto per riparare e per dare a voi una norma di vita in momenti analoghi di sofferenza per una necessità di silenzio, per un evento che vi pone in luce cattiva presso chi vi ama.

 

Date a Dio la tutela del vostro buon nome e dei vostri interessi affettivi. Meritate con vita santa la tutela di Dio, e poi andate sicuri. Anche tutto il mondo vi fosse contro, Egli vi difenderà presso chi vi ama e farà emergere la verità.

 

Dal “Giuseppe di Nazaret” della Valtorta, leggo quanto la Mamma Celeste avrebbe rivelato alla Valtorta stessa riguardo al suo stato interessante, ancora sconosciuto dallo sposo umano.

 

Mi ha colpito molto soprattutto per l’obbedienza e per l’affidamento; e mi fa capire il motivo per cui è così importante obbedire, perché ci si rimette completamente alla Divina Provvidenza.

 

Grazie Signore per il dono della Vergine Maria e del suo Casto Sposo, san Giuseppe. E voi santi sposi di Nazaret intercedete affinché il popolo santo di Dio impari l’umiltà dell’obbedienza e la grazia dell’affidamento incondizionato.

 

Ave Maria e coraggio!!!