Ave Maria e coraggio!!!

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Meditazione delle letture della V Domenica di Pasqua

30.04.2018 12:28

Sorelle e fratelli,

ciò che colpisce delle Letture di questa 5° domenica di Pasqua è quanto scritto negli Atti degli Apostoli: "La Chiesa era dunque in pace per tutta la Giudea, la Galilea e la Samaria".

Mi colpisce come anche nella lettera di San Giovanni, quando l'apostolo giovane e amato da Gesù ci esorta ad amare non a parole nè con la lingua, ma con i fatti e nella verità.

E mi vengono in mente le parole tante volte dette da san Giovanni Paolo II e ribadite da don Tonino Bello: SENZA GIUSTIZIA NON PUO' ESSERCI LA PACE.

Ma quale è il senso? non si chiede mica di fare i giudici, nè tanto meno i giustizieri.

Qua giustizia è intesa nell'essere considerati giusti davanti a Dio, come lo sono stati Abramo e Giuseppe; cioè vivere secondo la volontà di Dio, vivere seguendo le Sue Parole, operare secondo la Sua Volontà.

Volontà che si esprime nella Verità unica che è la Verità vera e che ha un unico nome, GESU'.

Il restare con Lui è garanzia di riuscire ad operare nella Verità così essere giusti. E se ciascuno di noi operasse come giusto, ci sarebbe giustizia e ad essa conseguirebbe la PACE.

Non possiamo invocare la pace se in qualche modo accettiamo l'aborto, l'eugentica ( mascherata anche sotto il finto pietismo di crioconservare gli embrione) l'eutanasia. 

Non possiamo invocare la pace se non ci alziamo in piedi quando la vita di un bimbo di 23 mesi viene soppressa, perchè non considerata utile, ed anzi economicamente un peso.

Non possiamo reclamare la pace se non accudiamo i nostri genitori anziani.

Restiamo in Gesù, anche quando inciampiamo ritorniamo da Lui; solo con Gesù in Gesù e per Gesù abbiamo la certezza di poter agire nella verità. Che vuol dire agire sempre non come giustizieri, nè come giudici, ma con carità come fanno e hanno fatto giusti.

Ave Maria e coraggio, senza di Lei nulla potrei.

                                                                 don Emiliano diacono