Ave Maria e coraggio!!!

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Il perdono di Dio è esigente: chiede anche a noi di perdonare sempre.

“In un certo senso, nel piano di Dio, l’assenso di Maria è preesistente a lei stessa: ella lo viene a pronunciare sulla terra e ad attuarlo vivendo, ma il suo assenso la riconduce in cielo nella totalità sua”.

L’assenso di Maria è l’Amore di Dio che pre-esiste ad ogni cosa; è quell’amore con il quale Dio ama me e te prima di me e di te, e prima che io o te possiamo fare qualcosa, come per cercare di meritarcelo.

Nel Vangelo di oggi, leggiamo che un re “aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra lo supplicava […]. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito”.

La confessione dell’uomo raggiunge il cuore di Dio che perdona non per i meriti miei o tuoi ( il servo, infatti, non ha il danaro da restituire al re). Egli ci perdona per grazia del Suo Amore che sempre ci precede. Dio non vuole nulla da noi, perché rimette tutto: attraverso la Sua Parola ci dona il perdono.

Ma noi, dopo essere stati toccati dal Suo Amore e dal Suo perdono, siamo capaci di fare altrettanto con i nostri vicini, siano essi fratelli o meno?

O facciamo come quel servo che ad un amico che gli doveva appena cento danari, lo fa gettare in prigione fino a che non avesse i soldi per pagare il debito?

“Per i battezzati esiste un dovere perentorio a perdonare. Solo il perdono reciproco manifesta il perdono di Dio, e può salvare la Chiesa dalla rovina.[…] E’ solo in quanto perdonati da Dio che siamo posti nel mistero della misericordia. Ma come non si dà perdono fraterno senza previo perdono di Dio, così non si dà la persistenza del perdono divino senza la necessaria conseguenza del perdono tra i fratelli”.

Pietro chiese a Gesù quante volte avrebbe dovuto perdonare ad un fratello, ribadendo quanto indicato dalla Legge, cioè 7 volte; ma Gesù, l’agnello immolato per la nostra redenzione, che in croce ebbe a dire “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, Gesù rispose a Pietro che avrebbe dovuto perdonare 70 volte 7, cioè sempre.

Allora, che la Vergine Maria ci insegni a vivere fino in fondo il nostro si a Dio.

Ave Maria e coraggio.